Skip to main content
 
 
 
 
 
 

I vantaggi della tecnologia brevettata ASAC in 10 punti

1Zero emissioni di CO2

2Possibilità di trattare biomasse difficili

3Assenza di compostaggio e di cattivi odori

4Minimi autoconsumi

5Flessibile, facilmente scalabile, ideale
per le riconversioni e potenziamenti

biometano-green

Massimizzazione degli utili6

Volumi di digestione anaerobica dimezzati7

Idrolisi con strippaggio completo dell’azoto8

Ingombro ridotto9

Smaltimento del digestato in fognatura
senza trattamenti nitro-denitro
10

ASAC GREEN GAS non è un semplice Upgrading del biogas in biometano, ma un processo completo e innovativo di fermentazione anaerobica, in cui le matrici organiche sono digerite meglio, producono di più e non danno residui.

Scegli ASAC GREEN GAS per un impianto ad emissioni zero: l’unico impianto con il sequestro completo della CO2.

1. Zero emissioni di CO2

La tecnologia brevettata ASAC sequestra la CO₂ presente nel biogas trasformandola in bicarbonato di calcio, non si hanno quindi emissioni di CO₂ gassosa

  1. Non emettendo CO₂ il sistema ASAC non necessita del recupero della CO₂ gassosa, operazione in genere complessa e costosa, oltre che di difficile gestione, la CO₂ recuperata infatti non è generalmente idonea all’utilizzo alimentare senza ulteriori investimenti.
  2. Non necessita di post combustione off-gas
  3. Biometano di altissima qualità, privo di CO₂ nel rispetto della UNI 11537-2019

2. Possibilità di trattare biomasse difficili

La sezione di idrolisi brevettata ASAC permette di utilizzare agevolmente biomasse difficili, come pollina, FORSU, fanghi civili o industriali anche senza aggiunta di ulteriori matrici organiche raggiungendo gli standard del biometano avanzato

3. Assenza di compostaggio e di cattivi odori

La tecnologia brevettata ASAC prevede una prima fase di idrolisi innovativa che permette la volatilizzazione completa delle sostanze azotate sotto forma di ammoniaca che viene convertita in solfato d’ammonio utilizzabile in agricoltura, di conseguenza il digestato solido è privo di azoto.

  1. Il digestato solido non necessita di compostaggio e può essere conferito come ammendante al di fuori della direttiva nitrati
  2. Grazie alla preparazione con idrolisi il digestato sia liquido che solido è privo di azoto e ben digerito, non ha pertanto alcun odore impattante
  3. L’azoto è recuperato sotto forma di solfato d’ammonio, fertilizzante facilmente stoccabile, gestibile e vendibile

4. Minimi autoconsumi

Diminuire il volume di fermentazione anaerobica, oltre a determinare meno ingombri, significa diminuire i fabbisogni termici ed elettrici per pompaggio e miscelazione. Inoltre non sono necessari trattamenti energivori a valle come compostaggio e nitro-denitro. In tutto il processo il biogas rimane alla pressione atmosferica, evitando costi energetici di compressione come invece necessario nei sistemi a membrane o PSA.

  1. Gli autoconsumi elettrici e termici complessivi sono ridotti al minimo e facilmente coperti dall’istallazione di un piccolo cogeneratore alimentato a biogas
  2. Recupero termico dalla fase di idrolisi con preriscaldamento del fango iniziale
  3. Il biogas viene mantenuto sempre a pressione atmosferica

5. Flessibile, facilmente scalabile, ideale per le riconversioni e potenziamenti

Il sistema ASAC si presta alla realizzazione di taglie piccole e grandi, senza difficoltà di funzionamento o gestione, essendo di fatto un processo chimico-fisico semplice e di facile realizzazione. Inoltre avendo necessità di volumi di digestione anaerobica dimezzati è possibile raddoppiare le capacità di produzione nel caso di riconversioni e potenziamenti da biogas a biometano. Per esempio un impianto da 1MWelettrico oggi funzionante per la produzione di energia elettrica da biogas può essere riconvertito e potenziato a 500 Sm³h di biometano mantenendo gli stessi fermentatori.

6. Massimizzazione degli utili

La tecnologia brevettata ASAC fa risparmiare sia in termini di costi di investimento che in termini di costi di gestione:

  1. Strutture civili (digestori, stoccaggi, post trattamenti) ridotte al minimo
  2. Nessun costo di stoccaggio e spandimento del digestato liquido che viene smaltito in fognatura
  3. Costi minimi per lo spandimento del digestato solido come ammendante
  4. Massimo rendimento di fermentazione anaerobica significa sfruttare al massimo le biomasse a disposizione
  5. Autoconsumi ridotti al minimo significa minimi costi di gestione
  6. La vendita del solfato d’ammonio come fertilizzante fa recuperare la maggior parte dei costi di gestione
  7. Un impianto semplice ed affidabile significa meno fermi impianto, manutenzione agevolata con componenti standardizzati e soprattutto nessun costo per componenti speciali (membrane, rigenerazione PSA, gestione e conduzione caldaie a vapore, ecc…)

7. Volumi di digestione anaerobica dimezzati

Tramite il sistema di idrolisi brevettato ASAC i tempi di fermentazione diminuiscono notevolmente

  1. Dimensioni ridotte con volumi di digestione anaerobica molto più piccoli rispetto alle tecnologie tradizionali

8. Idrolisi con strippaggio completo dell’azoto

Tramite il particolare sistema di idrolisi messo a punto e brevettato da ASAC le matrici organiche risultano molto più facilmente digeribili agevolando il processo di fermentazione anaerobica e permette lo strippaggio dell’azoto a monte del sistema, evitando completamente il rischio di formazione di ammoniaca nei digestori

  1. Massima efficienza (tramite idrolisi si ha la massima prodizione di biogas possibile, con residuo non fermentato trascurabile)
  2. Stabilità della biologia (nel digestore entra un fango idrolizzato e completamente privo di ammoniaca (tossica per i batteri metanigeni), quindi in condizioni perfette per la digestione anaerobica, che avviene in modo molto stabile)

9. Ingombro ridotto

10. Smaltimento del digestato in fognatura senza trattamenti nitro-denitro

ASAC GREEN GAS non è un semplice Upgrading del biogas in biometano, ma un processo completo e innovativo di fermentazione anaerobica, in cui le matrici organiche sono digerite meglio, producono di più e non danno residui.

Scegli ASAC GREEN GAS per un impianto ad emissioni zero: l’unico impianto con il sequestro completo della CO2.

Impianto biometano con sequestro della CO2

gas-verde
1
Dopo l’idrolisi il fango viene inviato ad una fase di digestione anaerobica mesofila. Rispetto ad un sistema tradizionale il fango è molto più facilmente digeribile in quanto da un lato l’idrolisi ASAC ha solubilizzato il COD rendendolo facilmente disponibile per i batteri metanigeni, e dall’altro ha eliminato anche tutta l’ammoniaca, sostanza tossica e inibente per i batteri anaerobici. In definitiva il processo di digestione anaerobica in queste condizioni avviene in tempi minori e con efficienze maggiori, portando in uscita un digestato con valori di COD, BOD e azoto molto bassi ed idoneo allo scarico diretto in fognatura, previa separazione della sostanza secca per mezzo di ispessimento e/o centrifugazione o filtropressatura. La riduzione dei tempi necessari all’intero processo di digestione anaerobica per il maggiore recupero possibile di biogas, possono scendere notevolmente, specie per biomasse difficili come la pollina e il FORSU, inoltre il residuo metanigeno è ridotto al minimo e di fatto si produce più gas rispetto alle tecnologie tradizionali.
2
Qualsiasi tipologia di matrice organica anche biomasse difficili da trattare come: pollina, FORSU, fanghi di depurazione, fanghi industriali, rifiuti con alto tenore di ammoniaca.
3
Sistema di ricircolo per la minimizzazione del fabbisogno idrico
4
Con questa tecnologia i volumi di digestione anaerobica sono estremamente ridotti rispetto alle altre tecnologie. Questo significa, oltre a determinare meno ingombri, diminuire i fabbisogni termici ed elettrici per pompaggio e miscelazione. Inoltre non sono necessari trattamenti energivori a valle come compostaggio e nitro-denitro. In tutto il processo il biogas rimane alla pressione atmosferica, evitando costi energetici di compressione come invece necessario nei sistemi a membrane o PSA. Gli autoconsumi sono facilmente coperti da un piccolo cogeneratore eventualmente affiancato da una piccola caldaia a biogas.
5
In questa sezione le matrici organiche vengono dosate e preparate tramite triturazione fine, con preriscaldamento con calore recuperato dal processo e miscelazione per ottenere un fango pompabile da inviare alle sezioni successive.
6
La tecnologia brevettata ASAC permette lo strippaggio spinto dell’azoto e la completa degradazione delle sostanze organi- che in fase di fermentazione anaerobica, di conseguenza il digestato liquido in uscita è idoneo allo smaltimento in fognatura (D. Lgs 152/06) tramite la semplice separazione di solidi ed eventuale passaggio in una piccola vasca di ossigenazione. Non sono necessarie sezioni di trattamento nitro-denitro. Non necessita di spandimento del digestato (il digestato può essere scaricato in fognatura).
7
La tecnologia brevettata ASAC permette di ottenere un biometano ad di elevata purezza idoneo all’immissione in rete nel rispetto della normativa vigente.
8
In questa sezione il fango viene trattato attraverso un processo di idrolisi innovativo messo a punto e brevettato da ASAC, ed in cui le sostanze organiche solubilizzano e vengono rese in forma più digeribile. Inoltre i composti azotati vengono convertiti in ammoniaca gassosa, che viene poi recuperata sotto forma di solfato d’ammonio attraverso uno scrubber all’acido solforico. Quella che viene eseguita in questa fase non è un’idrolisi semplice come avviene di solito nei normali impianti di pretrattamento, ma un’idrolisi specialmente ottimizzata per lo strippaggio dell’ammoniaca e la solubilizzazione delle sostanze organiche, con efficienza molto elevata. In questa fase avviene un primo step di upgrading dove una quota della CO2 presente nel biogas viene assorbita e convertita in bicarbonato di calcio. In questa fase il processo permette anche la completa purificazione dell’H2S e degli altri componenti indesiderati nel biogas. L’ultimo step del processo ASAC è l’upgrading e purificazione finale del biogas in biometano, che avviene attraverso un secondo step di conversione della CO2 in bicarbonato di calcio.
SCOPRI DI PIÙ

Impianto biometano con sequestro della CO2

Digestore Anaerobico DSA ASAC

Dopo l’idrolisi il fango viene inviato ad una fase di digestione anaerobica mesofila. Rispetto ad un sistema tradizionale il fango è molto più facilmente digeribile in quanto da un lato l’idrolisi ASAC ha solubilizzato il COD rendendolo facilmente disponibile per i batteri metanigeni, e dall’altro ha eliminato anche tutta l’ammoniaca, sostanza tossica e inibente per i batteri anaerobici. In definitiva il processo di digestione anaerobica in queste condizioni avviene in tempi minori e con efficienze maggiori, portando in uscita un digestato con valori di COD, BOD e azoto molto bassi ed idoneo allo scarico diretto in fognatura, previa separazione della sostanza secca per mezzo di ispessimento e/o centrifugazione o filtropressatura. La riduzione dei tempi necessari all’intero processo di digestione anaerobica per il maggiore recupero possibile di biogas, possono scendere notevolmente, specie per biomasse difficili come la pollina e il FORSU, inoltre il residuo metanigeno è ridotto al minimo e di fatto si produce più gas rispetto alle tecnologie tradizionali.

Biomassa

Qualsiasi tipologia di matrice organica anche biomasse difficili da trattare come: pollina, FORSU, fanghi di depurazione, fanghi industriali, rifiuti con alto tenore di ammoniaca.

Curva

Sistema di ricircolo per la minimizzazione del fabbisogno idrico

Container cogeneratore

Con questa tecnologia i volumi di digestione anaerobica sono estremamente ridotti rispetto alle altre tecnologie. Questo significa, oltre a determinare meno ingombri, diminuire i fabbisogni termici ed elettrici per pompaggio e miscelazione. Inoltre non sono necessari trattamenti energivori a valle come compostaggio e nitro-denitro. In tutto il processo il biogas rimane alla pressione atmosferica, evitando costi energetici di compressione come invece necessario nei sistemi a membrane o PSA. Gli autoconsumi sono facilmente coperti da un piccolo cogeneratore eventualmente affiancato da una piccola caldaia a biogas.

Vasca pretrattamento matrici organiche

In questa sezione le matrici organiche vengono dosate e preparate tramite triturazione fine, con preriscaldamento con calore recuperato dal processo e miscelazione per ottenere un fango pompabile da inviare alle sezioni successive.

Scarico digestato in fognatura

La tecnologia brevettata ASAC permette lo strippaggio spinto dell’azoto e la completa degradazione delle sostanze organi- che in fase di fermentazione anaerobica, di conseguenza il digestato liquido in uscita è idoneo allo smaltimento in fognatura (D. Lgs 152/06) tramite la semplice separazione di solidi ed eventuale passaggio in una piccola vasca di ossigenazione. Non sono necessarie sezioni di trattamento nitro-denitro. Non necessita di spandimento del digestato (il digestato può essere scaricato in fognatura).

Biometano

La tecnologia brevettata ASAC permette di ottenere un biometano ad di elevata purezza idoneo all’immissione in rete nel rispetto della normativa vigente.

Skyd ISU ASAC

In questa sezione il fango viene trattato attraverso un processo di idrolisi innovativo messo a punto e brevettato da ASAC, ed in cui le sostanze organiche solubilizzano e vengono rese in forma più digeribile. Inoltre i composti azotati vengono convertiti in ammoniaca gassosa, che viene poi recuperata sotto forma di solfato d’ammonio attraverso uno scrubber all’acido solforico. Quella che viene eseguita in questa fase non è un’idrolisi semplice come avviene di solito nei normali impianti di pretrattamento, ma un’idrolisi specialmente ottimizzata per lo strippaggio dell’ammoniaca e la solubilizzazione delle sostanze organiche, con efficienza molto elevata. In questa fase avviene un primo step di upgrading dove una quota della CO2 presente nel biogas viene assorbita e convertita in bicarbonato di calcio. In questa fase il processo permette anche la completa purificazione dell’H2S e degli altri componenti indesiderati nel biogas. L’ultimo step del processo ASAC è l’upgrading e purificazione finale del biogas in biometano, che avviene attraverso un secondo step di conversione della CO2 in bicarbonato di calcio.

Servizi per gli operatori

biometano

IMPIANTO
CHIAVI IN MANO

biometano

SERVIZIO DI
RICONVERSIONE

biometano

SERVIZIO DI
MANUTENZIONE

Contattaci per qualsiasi informazione


    Scarica le brochure

    DOWNLOAD